Il Bio-distretto tra innovazione agroecologica in un clima che cambia e impegno di comunità nei territori.

In un contesto in rapida evoluzione a causa del cambiamento climatico, la gestione del territorio richiede competenze costantemente aggiornate e una visione strategica capace di tutelare e valorizzare le risorse, la biodiversità e il patrimonio umano locale.

Per rispondere a queste sfide, il Biodistretto Appennino Bolognese promuove il progetto BioApp, un’iniziativa sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (finanziato con Decreto DG MASAF PQA n. 0579612 del 04/11/2024 – CUP J65B24001380001).

Gli Obiettivi di BioApp

BioApp nasce per ampliare la rete delle aziende agricole dell’Appennino Bolognese, guidando chi desidera convertire la propria attività al metodo biologico e affiancando chi è già certificato nell’ottimizzazione delle risorse, dell'impatto e dei risultati produttivi, economici e ambientali.

Il progetto si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali:

  • Promuovere la conversione e nascita di nuove imprese sulla base del metodo biologico, con una particolare attenzione ai giovani agricoltori

  • Potenziare competenze tecniche, gestionali, ambientali e commerciali delle aziende

  • Coinvolgere la comunità locale e i consumatori diffondendo la cultura del biologico e la tutela della biodiversità, della bellezza e del paesaggio dell'Appennino.

Per concretizzare queste proposte, BioApp articola le attività in tre aree in particolare: formazione, consulenza e divulgazione.

Le attività del progetto

Formazione

Il passaggio al biologico e la sua corretta gestione richiedono competenze specifiche, che il Biodistretto vuole permettere di approfondire attraverso diverse attività.

Corsi di formazione:

Si tratta di percorsi formativi organizzati per guidare e migliorare nelle attività agricole le aziende socie. Si svolgeranno lezioni teoriche, visite in campo e eventi presso realtà locali per osservare direttamente mezzi, tecnologie e modelli organizzativi. Non verrà trascurata la valorizzazione del territorio anche da un punto di vista ambientale e paesaggistico, della biodiversità e del ruolo vitale che svolge.

Le tematiche dei corsi saranno molteplici e legate alla valorizzazione delle attività artigiane praticate nel territorio dell’Appennino. Nello specifico i corsi saranno dedicati a:

  • CORSO AVANZATO DI AGRICOLTURA BIOLOGICA

  • APICOLTURA BIOLOGICA

  • VITICOLTURA BIOLOGICA

  • ALLEVAMENTI BOVINI/OVINI/CAPRINI

  • CASTANICOLTURA BIOLOGICA

  • FILIERA DEI GRANI, DEL PANE E DI TUTTI PRODOTTI A BASE DI CERALI  

Seminari informativi

Si tratta di incontri focalizzati su specifiche esigenze tecniche, agronomiche, ma anche di natura sociale che si terranno presso realtà produttive o di ricerca legate alla tematica specifica.

Study visits

Viaggi di formazione finalizzati all’apprendimento e allo scambio di conoscenze tra diversi Biodistretti. Questa modalità ha lo scopo di favorire il confronto e il trasferimento di conoscenze con altre realtà territoriali e di osservare le diverse modalità di approccio. Tre visite riguarderanno l’allevamento/la produzione lattiero-casearia, nello specifico nel Lazio, in Lombardia e in Olanda; altre due, che verteranno sull’inclusione dei cittadini nei processi e nelle attività del Biodistretto e su nuovi modelli di vendita, si svolgeranno in Puglia e Cilento.

Consulenza tecnica per PMI

I servizi di consulenza proposti sono sviluppati per adattarsi alle reali esigenze di ogni singola azienda e alla tipologia di attività. Nello specifico le consulenze riguardano la gestione agroecologica del territorio, ovvero interventi di tutela dell’ambiente, delle risorse locali e interventi per contrastare l’abbandono delle aree dell’Appennino. Ci si concentra anche sulle strategie innovative per valorizzare i prodotti locali e la filiera cortissima.

Divulgazione

Le attività sono organizzate sulla base di dati scientifici, in particolare per comunicare a due gruppi: da un lato il pubblico generale, per far conoscere ai cittadini il valore aggiunto ambientale, di tutela del paesaggio legato al consumo di prodotti locali. Dall’altro, ampliare la rete di operatori attivi nel settore coinvolti nella realtà del Biodistretto.

I vantaggi attesi

Lo sviluppo delle attività descritte, volto all'adozione di un modello biologico e una gestione agroecologica del territorio, porta benefici sotto diversi punti di vista.

Prima di tutto, i vantaggi sono di natura ambientale e economica: l’adozione del metodo biologico tutela la salute dell’ambiente e la resilienza del territorio; con le corrette tecniche e i mezzi, le risorse del territorio possono essere utilizzate in modo ottimale sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista della biodiversità e della protezione del territorio da eventi atmosferici estremi.

Si tratta anche di benefici di natura occupazionale: il progetto vuole infatti migliorare le condizioni di lavoro degli occupati nel settore attraverso il trasferimento di nuove competenze, ma anche la creazione di nuovi posti di lavoro, in grado anche di favorire il ritorno alla ruralità e ripopolare i territori dell’Appennino.

Tutelare e curare le attività agricole è un vantaggio sociale: un ambiente sano è una risorsa anche per le comunità di cittadini che risiedono nel territorio, per gli operatori agricoli.

Un modello economico circolare e cooperativo rivitalizza tutta la rete nel territorio: valorizzare i prodotti e l’attività dei produttori locali, a cui viene garantito il giusto riconoscimento economico, crea un vantaggio territoriale, consolida le reti a livello locale e permette di rafforzare le connessioni interregionali tra diversi Biodistretti.